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Frenuloplastica
Operazione per correggere il frenulo corto
Come prepararsi all’intervento e cosa fare nella fase post operatoria
La frenuloplastica permette di correggere la condizione nota come frenulo breve (o frenulo corto) in regime ambulatoriale, con un’operazione di circa 30 minuti.
Presso la sede Omniclinics di Bologna, il nostro reparto di Andrologia e Urologia tutela la salute intima maschile seguendo i pazienti dalla fase diagnostica a quella post operatoria.
La frenuloplastica è un intervento chirurgico ambulatoriale volto a correggere il frenulo breve (il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio).
Quando il frenulo risulta troppo corto o rigido, limita la naturale mobilità del prepuzio e provoca:
La procedura risolve definitivamente queste problematiche, ripristinando la corretta anatomia e garantendo una vita sessuale serena e priva di dolore.
La frenuloplastica viene impiegata anche nei casi di frenulo breve acquisito: condizione che si verifica a causa del processo di cicatrizzazione conseguente a una rottura del frenulo.
Nelle settimane precedenti vengono eseguiti diversi esami (come l’analisi del sangue e delle urine e l’elettrocardiogramma) per verificare l’idoneità dell’operazione.
La preparazione è semplice e viene dettagliata durante la visita preventiva in sede a Bologna:
L’intervento dura dai 15 ai 30 minuti, in regime ambulatoriale, e si svolge in anestesia locale, quindi è del tutto indolore.
Il chirurgo pratica un’incisione sul frenulo (frenulotomia) che, a seconda della circostanza, può essere trasversale, a “Z” o a “Y”. Infine vengono applicati i punti di sutura nel verso longitudinale per rimodellare il frenulo, allungandolo.
Occorre chiarire che durante la frenuloplastica il frenulo non viene asportato, ma solo inciso trasversalmente e ricucito longitudinalmente (allungato e rimodellato) per eliminare la tensione.
Nel periodo post-operatorio si potrebbe avvertire un lieve fastidio per un paio di giorni, facilmente gestibile con comuni analgesici. I punti di sutura applicati sono riassorbibili e cadono spontaneamente dopo 10-14 giorni.
Dopo l’intervento, è normale che i genitali risultino un po’ gonfi: nelle prime settimane successive alla frenuloplastica occorre evitare sforzi fisici e astenersi dall’attività sessuale. Osservare questo periodo di riposo per almeno un mese permetterà alla ferita di guarire completamente.
Sebbene entrambi siano interventi riguardanti la zona genitale maschile, rispondono a esigenze anatomiche distinte.
Con la frenuloplastica si interviene esclusivamente sul frenulo, conservando integralmente il prepuzio.
La circoncisione invece comporta la rimozione chirurgica parziale o totale del prepuzio, lasciando il glande scoperto, ed è indicata in caso di fimosi.
No, la visita urologica non è dolorosa. L’esame fisico e l’eventuale esplorazione prostatica possono causare soltanto una leggera sensazione di fastidio o di pressione che dura pochi secondi. L’urologo adotta tutte le cautele per garantire la massima delicatezza e il massimo comfort.
In assenza di sintomi o patologie note, è consigliabile effettuare un primo controllo di screening attorno ai 40-45 anni (o anche prima, dai 40 anni, se si ha una storia familiare di patologie prostatiche). Tuttavia, i giovani dovrebbero fare un controllo anche in età puberale/adolescenziale per verificare il corretto sviluppo dei genitali ed escludere problematiche come varicocele o fimosi.
Anche le donne dovrebbero sottoporsi a una visita urologica a partire dai 40 anni, per diagnosticare con prontezza cistiti ricorrenti o croniche, incontinenza urinaria, calcolosi renale e prolassi della vescica.
No, per la semplice visita urologica non occorre essere a digiuno. È necessario il digiuno solo se nella stessa giornata devi effettuare anche particolari esami del sangue prescritti in precedenza.
Dipende dal tipo di esame previsto. Per la sola visita specialistica, non è strettamente necessario avere la vescica piena. Se durante la visita è prevista un’ecografia dell’apparato urinario o prostatica sovrapubica, è invece indispensabile presentarsi con la vescica moderatamente piena (bevendo circa 1 litro d’acqua non gassata nell’ora precedente e trattenendo l’urina).
Se li possiedi già, è molto utile portare:
Il PSA (Antigene Prostatico Specifico) è un semplice esame del sangue che misura una proteina prodotta dalla prostata. Questo indicatore è utile per valutare lo stato di salute della ghiandola. Non è obbligatorio farlo prima della prima visita: in base al colloquio, sarà l’urologo a indicare se e quando effettuarlo.
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