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Ecocardiografia Fetale
Gli esami di Diagnosi Prenatale
Diagnostica cardiaca prenatale specialistica per la salute del tuo bambino
L’ecocardiografia fetale è un esame ecografico mirato e approfondito, fondamentale per studiare l’anatomia e la funzionalità del cuore del feto.
Presso il centro multispecialistico Omniclinics di Bologna, offriamo questo screening prenatale di secondo livello a tutte le future mamme che necessitano di un controllo cardiologico avanzato. Come ogni esame presso il nostro Centro, viene eseguito da specialisti con strumentazioni di ultima generazione.
L’obiettivo principale di questo esame è identificare precocemente eventuali cardiopatie congenite (malformazioni del cuore presenti fin dalla nascita) o alterazioni del ritmo cardiaco del feto.
Diagnosticare questi problemi prima della nascita permette di:
Il periodo ideale per sottoporsi all’ecocardiografia fetale è tra la 20ª e la 22ª settimana di gestazione (in concomitanza con l’ecografia morfologica), quando le strutture cardiache del feto sono sviluppate a sufficienza per essere studiate nei minimi dettagli. In casi specifici o ad alto rischio, su indicazione del ginecologo, può essere anticipata o ripetuta nel terzo trimestre.
Le principali indicazioni all’esame includono:
L’ecocardiografia fetale è un esame assolutamente sicuro, non invasivo e indolore sia per la mamma che per il bambino. Si esegue esattamente come una normale ecografia ostetrica: la paziente si sdraia sul lettino, viene applicato un gel a base d’acqua sull’addome e lo specialista muove una sonda (trasduttore) per ottenere immagini dettagliate del cuore fetale attraverso l’uso degli ultrasuoni e del Doppler.
La durata dell’esame è di circa 30-40 minuti, ma può variare a seconda della posizione del feto e della facilità di visualizzazione delle strutture cardiache.
Non è necessaria alcuna preparazione specifica: non serve essere a digiuno né avere la vescica piena.
Nelle 48 ore precedenti l’esame, si raccomanda vivamente di non applicare creme, olii o lozioni idratanti sulla pelle dell’addome, poiché queste sostanze possono creare una barriera che disturba il passaggio degli ultrasuoni, riducendo la nitidezza delle immagini.
La Diagnosi Prenatale non è un solo esame ma un insieme di esami diagnostici svolti durante la gravidanza che comprendono ecografie, test del DNA fetale, esami del sangue, amniocentesi, etc. Lo scopo di queste indagini è monitorare lo stato di salute e lo sviluppo del feto, identificando precocemente eventuali anomalie genetiche, cromosomiche (es. Sindrome di Down) o strutturali.
Generalmente, i test non invasivi (DNA fetale, Bi-test) degli esami di Diagnosi Prenatale vengono effettuati durante il primo trimestre (10ª-13ª settimana); mentre quelli più invasivi (come l’amniocentesi) vengono eseguiti tra la 15ª e la 18ª settimana.
A partire dalla 10ª-11ª settimana di gravidanza può essere eseguito il test del DNA Fetale (NIPT) ma solitamente il periodo ideale è la 12ª-13ª settimana. Il NIPT Test consiste in un prelievo di sangue materno per analizzare il DNA del feto e valutare il rischio di principali anomalie cromosomiche (trisomie 13, 18, 21). L’affidabilità del test è superiore al 99%.
Le malformazioni fetali possono essere rilevate con l’ecografia morfologica, che viene eseguita tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza. Tuttavia, i casi di anomalie gravi possono essere individuate già nel primo trimestre (11-13 settimane), mentre altre, più rare, si manifestano solo nel terzo trimestre o dopo la nascita.
Il prelievo dei villi coriali (Villocentesi) è un prelievo di una piccola porzione di placenta che viene effettuato a partire dalla 10ª settimana e non oltre la 13ª settimana di gestazione. La finalità dell’esame è quella di individuare eventuali anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down) e malattie genetiche specifiche.
L’Amniocentesi viene eseguita tra la 15ª e la 20ª settimana di gravidanza. Il periodo ideale è tra la 16ª e la 18ª settimana. L’esame permette di analizzare le cellule del feto per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche (come la Sindrome di Down) e malattie genetiche.
In casi specifici, come la valutazione della maturità polmonare fetale, l’Amniocentesi può essere effettuata anche dopo la 24ª settimana.
L’Ecografia Morfologica viene eseguita tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. Lo screening serve a controllare in modo dettagliato l’anatomia fetale per escludere anomalie congenite.
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