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Congelamento del seme a Bologna
Preservare la fertilità maschile
Mantenere intatta nel tempo la capacità riproduttiva
La crioconservazione del seme è una tecnica di laboratorio consolidata per la preservazione della fertilità maschile. Attraverso l’uso di temperature estremamente basse, l’attività biologica degli spermatozoi viene sospesa, mantenendone intatte le capacità fecondative per un utilizzo futuro.
Il congelamento degli spermatozoi è una scelta di prevenzione e tutela della propria salute riproduttiva. Esistono diverse ragioni per cui un uomo o una coppia decidono di ricorrere a questo servizio:
Il percorso presso Omniclinics Bologna è studiato per garantire la massima sicurezza e il rispetto della privacy:
All’interno di un percorso di PMA, il congelamento del seme è un pilastro fondamentale, perché permette di ottimizzare le possibilità riproduttive:
La crioconservazione del seme non danneggia il patrimonio genetico degli spermatozoi, che anzi possono essere utilizzati anche dopo essere stati conservati per anni.
L’età massima consentita per l’accesso alla PMA è generalmente di 46 anni (ma può variare da regione a regione) per un massimo di 6 cicli di trattamento. L’età minima invece è di 18 anni.
Oltre all’età anagrafica, ci sono altre condizioni cliniche e normative: possono accedere alla PMA le coppie sposate o conviventi in modo stabile che hanno ottenuto un accertamento dello stato di infertilità o di sterilità.
Una serie di esami clinici che certificano l’impossibilità della coppia di arrivare a una gravidanza in modo naturale. Si ottiene tramite una serie di esami diagnostici specialistici, che solitamente iniziano da una visita ginecologica o andrologica.
La diagnosi di infertilità è una delle condizioni necessarie per richiedere l’accesso alla PMA.
Anche se la procreazione medicalmente assistita non rientra nei termini dell’aspettativa retribuita è comunque possibile ottenere un periodo di assenza retribuita dal lavoro (INPS – Messaggio n. 7412 del 4 marzo 2005).
Considerando il periodo del ricovero e quello post dimissioni, vengono concessi 21 giorni di malattia in totale.
Il congedo può essere richiesto tramite la clinica che ha effettuato gli interventi di PMA.
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