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Procreazione Medicalmente Assistita
Un percorso personalizzato di Procreazione Medicalmente Assistita
Dall’induzione dell’ovulazione al monitoraggio post fecondazione in vitro
Omniclinics Bologna rappresenta un punto di riferimento per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Sotto la direzione scientifica del Prof. Marco Filicori — pioniere della medicina riproduttiva con oltre trent’anni di esperienza internazionale e una vasta produzione scientifica — il Centro di Bologna accoglie coppie provenienti da tutta Italia, offrendo protocolli personalizzati e tecnologie di ultima generazione.
Il team Omniclinics è composto da ginecologi, embriologi, biologi e andrologi che lavorano in sinergia per trasformare il desiderio di genitorialità in realtà.
I tassi di successo dei nostri Centri risultano costantemente superiori alla media nazionale, un dato che testimonia il rigore clinico e l’efficacia dei nostri percorsi terapeutici.
Omniclinics dispone di un laboratorio interno che si occupa di ogni fase della fecondazione assistita, inclusa la crioconservazione di ovuli e spermatozoi per la preservazione della fertilità.
Il laboratorio di Bologna per la PMA è dotato delle più avanzate tecnologie in termini di monitoraggio e sicurezza degli interventi:
Ogni percorso di PMA è personalizzato in base alla condizione clinica della coppia. Grazie al nostro team di specialisti e al nostro laboratorio possiamo occuparci di ogni aspetto della fecondazione assistita:
L’età massima consentita per l’accesso alla PMA è generalmente di 46 anni (ma può variare da regione a regione) per un massimo di 6 cicli di trattamento. L’età minima invece è di 18 anni.
Oltre all’età anagrafica, ci sono altre condizioni cliniche e normative: possono accedere alla PMA le coppie sposate o conviventi in modo stabile che hanno ottenuto un accertamento dello stato di infertilità o di sterilità.
Una serie di esami clinici che certificano l’impossibilità della coppia di arrivare a una gravidanza in modo naturale. Si ottiene tramite una serie di esami diagnostici specialistici, che solitamente iniziano da una visita ginecologica o andrologica.
La diagnosi di infertilità è una delle condizioni necessarie per richiedere l’accesso alla PMA.
Anche se la procreazione medicalmente assistita non rientra nei termini dell’aspettativa retribuita è comunque possibile ottenere un periodo di assenza retribuita dal lavoro (INPS – Messaggio n. 7412 del 4 marzo 2005).
Considerando il periodo del ricovero e quello post dimissioni, vengono concessi 21 giorni di malattia in totale.
Il congedo può essere richiesto tramite la clinica che ha effettuato gli interventi di PMA.
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Il nostro Staff è qui per ascoltarti, rispondere alle tue domande o metterti in contatto con lo Specialista più indicato alle tue esigenze.
