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Amniocentesi a Bologna con Omniclinics

Presso il nostro Centro Medico è possibile prenotare tutti gli esami in gravidanza per la salute della mamma e del nascituro

L’amniocentesi è un esame diagnostico eseguito tra la 15ª e la 18ª settimana di gravidanza per individuare anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down), malattie genetiche ereditarie e infezioni fetali.

Presso il centro medico Omniclinics di Bologna mettiamo a disposizione un’équipe di ginecologi di altissimo livello e tecnologie ecografiche di ultima generazione per offrire risposte precise, tempi di attesa ridotti e tutto il supporto umano e clinico di cui hai bisogno.

Amniocentesi a Bologna e Verona presso Centro Medico Omniclinics - Esami di Diagnosi Prenatale
Esame di Amniocentesi per Sindrome di Down, anomalie cromosomiche e malattie genetiche - Centro Medico Bologna Omniclinics

Cos'è e a cosa serve l'amniocentesi?

L’amniocentesi è un esame di diagnosi prenatale invasiva che consiste nel prelievo ecoguidato di una piccola quantità di liquido amniotico (il fluido che circonda e protegge il feto nell’utero).

A differenza dei test di screening (come il Test Combinato o il Test del DNA fetale su sangue materno), che valutano solo una percentuale di probabilità o un rischio, l’amniocentesi è un test diagnostico definitivo.

L’esame serve a individuare con certezza:

  • anomalie cromosomiche, come la Sindrome di Down (Trisomia 21), la Sindrome di Edwards (Trisomia 18) e la Sindrome di Patau (Trisomia 13);
  • malattie genetiche ereditarie (es. fibrosi cistica, talassemia), qualora vi sia un rischio familiare noto o se richiesto da indicazioni cliniche specifiche;
  • infezioni fetali (es. da Citomegalovirus o Toxoplasmosi) contratte durante la gravidanza;
  • Quando viene eseguita l’amniocentesi?

L’epoca ideale per eseguire l’esame è tra la 15ª e la 18ª settimana di gravidanza (amniocentesi precoce).

In questa fase, infatti, la quantità di liquido amniotico è sufficiente per effettuare il prelievo in sicurezza e le cellule di origine fetale sospese nel liquido (gli amniociti) sono facilmente coltivabili in laboratorio.

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  • Come prepararsi all'esame

L’amniocentesi non richiede il digiuno, ma è consigliabile presentarsi con la vescica vuota o parzialmente riempita, secondo le indicazioni fornite al momento della prenotazione.

Gli accorgimenti principali riguardano:

  • profilassi per il fattore Rh: se la futura mamma ha un gruppo sanguigno con fattore Rh negativo (e il partner è Rh positivo), subito dopo l’esame le verrà somministrata un’immunoglobulina anti-D per prevenire l’immunizzazione materna;
  • terapie in corso: è fondamentale segnalare in anticipo l’assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti (come la cardioaspirina), che potrebbero dover essere temporaneamente sospesi o sostituiti;
  • documentazione: ricorda di portare con te gli esiti degli esami del sangue recenti e le ecografie eseguite durante la gravidanza.
  • Come viene eseguita l’amniocentesi?

L’esame viene eseguito in regime ambulatoriale e dura complessivamente pochi minuti.

In una prima fase si effettua una valutazione ecografica preliminare: lo specialista esegue un’ecografia per verificare la vitalità del feto, l’epoca gestazionale, la posizione della placenta e individuare la tasca di liquido amniotico più idonea e sicura per il prelievo.

Dopodiché viene disinfettato l’addome per procedere al prelievo: sotto costante guida ecografica (l’operatore vede l’ago in tempo reale per evitare qualsiasi contatto con il feto), si inserisce un ago molto sottile attraverso la parete addominale fino alla cavità uterina. Vengono aspirati circa 15-20 ml di liquido amniotico, che l’organismo materno rigenererà in pochissimo tempo.

Infine si verifica nuovamente il battito cardiaco fetale tramite ecografia.

  • L’amniocentesi è dolorosa?

La maggior parte delle donne riferisce un fastidio del tutto simile a quello di un normale prelievo di sangue venoso o a una leggera sensazione di crampo mestruale al momento dell’ingresso dell’ago nell’utero.

  • Ci sono rischi per il feto?

Oggi, grazie all’uso costante dell’ecografia ad alta definizione durante tutta la procedura e all’esperienza degli operatori, il rischio reale di perdita fetale si è drasticamente ridotto ed è stimato al di sotto del 1% (fonte: Istituto Superiore di Sanità).

Dopo l’esame, si raccomandano 24-48 ore di riposo a scopo precauzionale, evitando sforzi fisici o sollevamento di carichi pesanti.

Esame Amniocentesi Bologna e Verona - Centro Medico Omniclinics

Domande Frequenti

La Diagnosi Prenatale non è un solo esame ma un insieme di esami diagnostici svolti durante la gravidanza che comprendono ecografie, test del DNA fetale, esami del sangue, amniocentesi, etc. Lo scopo di queste indagini è monitorare lo stato di salute e lo sviluppo del feto, identificando precocemente eventuali anomalie genetiche, cromosomiche (es. Sindrome di Down) o strutturali.

Generalmente, i test non invasivi (DNA fetale, Bi-test) degli esami di Diagnosi Prenatale vengono effettuati durante il primo trimestre (10ª-13ª settimana); mentre quelli più invasivi (come l’amniocentesi) vengono eseguiti tra la 15ª e la 18ª settimana.

A partire dalla 10ª-11ª settimana di gravidanza può essere eseguito il test del DNA Fetale (NIPT) ma solitamente il periodo ideale è la 12ª-13ª settimana. Il NIPT Test consiste in un prelievo di sangue materno per analizzare il DNA del feto e valutare il rischio di principali anomalie cromosomiche (trisomie 13, 18, 21). L’affidabilità del test è superiore al 99%.

Le malformazioni fetali possono essere rilevate con l’ecografia morfologica, che viene eseguita tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza. Tuttavia, i casi di anomalie gravi possono essere individuate già nel primo trimestre (11-13 settimane), mentre altre, più rare, si manifestano solo nel terzo trimestre o dopo la nascita.

Il prelievo dei villi coriali (Villocentesi) è un prelievo di una piccola porzione di placenta che viene effettuato a partire dalla 10ª settimana e non oltre la 13ª settimana di gestazione. La finalità dell’esame è quella di individuare eventuali anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down) e malattie genetiche specifiche.

L’Amniocentesi viene eseguita tra la 15ª e la 20ª settimana di gravidanza. Il periodo ideale è tra la 16ª e la 18ª settimana. L’esame permette di analizzare le cellule del feto per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche (come la Sindrome di Down) e malattie genetiche.
In casi specifici, come la valutazione della maturità polmonare fetale, l’Amniocentesi può essere effettuata anche dopo la 24ª settimana.

L’Ecografia Morfologica viene eseguita tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. Lo screening serve a controllare in modo dettagliato l’anatomia fetale per escludere anomalie congenite.

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