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Ecografia di Accrescimento
Monitorare la crescita del feto con l'Ecografia del Terzo Trimestre
Gli Esami di Diagnosi Prenatale fondamentali
L’ecografia di accrescimento, nota anche come ecografia del terzo trimestre, è un appuntamento fondamentale per valutare lo sviluppo e il benessere del feto prima del parto.
Presso il centro polispecialistico Omniclinics di Bologna accompagniamo le future mamme in tutte le fasi della gravidanza offrendo esami diagnostici di alta precisione.
L’ecografia di accrescimento è l’ultimo controllo ecografico di routine della gestazione. Il suo scopo principale è misurare le dimensioni del futuro neonato per verificare che la crescita stia seguendo i parametri corretti (i cosiddetti percentili).
Durante l’esame, lo specialista si concentra su alcuni aspetti cruciali:
L’esame viene generalmente pianificato tra la 30ª e la 34ª settimana di gestazione.
In questo arco di tempo, i dati biometrici offrono la massima precisione per escludere ritardi di crescita intrauterina o, al contrario, condizioni di macrosomia (sviluppo superiore alla norma).
L’ecografia di accrescimento si svolge per via transaddominale: la futura mamma si sdraia sul lettino e il medico applica un gel a base d’acqua sull’addome per facilitare il passaggio degli ultrasuoni attraverso la sonda.
Durante l’esame il medico valuta i parametri biometrici principali, come l’Estremo cefalico (circonferenza cranica,
diametro bi parietale, diametro fronto-occipitale), la circonferenza addominale e la lunghezza di alcune ossa (omero, ulna, radio, femore, tibia, fibula).
Inoltre viene controllato lo sviluppo degli organi interni, la quantità di liquido amniotico, lo stato della placenta e la posizione del feto per verificare se il parto sarà podale o cefalico.
L’ecografia di accrescimento è totalmente sicuro, indolore, non invasivo e dura circa 15-20 minuti.
Non è richiesta alcuna preparazione specifica e non serve avere la vescica piena.
L’unica raccomandazione del team di Omniclinics Bologna è quella di evitare l’applicazione di creme, oli o lozioni idratanti sulla pancia nelle 48 ore precedenti l’appuntamento, poiché queste sostanze possono creare una barriera che disturba la nitidezza delle immagini ecografiche.
In alcune situazioni particolari (per esempio in caso di diabete gestazionale, ipertensione o sospetto ritardo di crescita), il medico può richiedere anche lo studio Doppler, al fine di misurare il flusso di sangue tra utero, placenta e feto
Presso il nostro Centro Polispecialistico è possibile effettuare sia tutti gli esami di diagnosi prenatale sia tutti i controlli post gravidanza.
Grazie a un team multidisciplinare di professionisti possiamo occuparci a 360° della salute della mamma e del neonato.
La Diagnosi Prenatale non è un solo esame ma un insieme di esami diagnostici svolti durante la gravidanza che comprendono ecografie, test del DNA fetale, esami del sangue, amniocentesi, etc. Lo scopo di queste indagini è monitorare lo stato di salute e lo sviluppo del feto, identificando precocemente eventuali anomalie genetiche, cromosomiche (es. Sindrome di Down) o strutturali.
Generalmente, i test non invasivi (DNA fetale, Bi-test) degli esami di Diagnosi Prenatale vengono effettuati durante il primo trimestre (10ª-13ª settimana); mentre quelli più invasivi (come l’amniocentesi) vengono eseguiti tra la 15ª e la 18ª settimana.
A partire dalla 10ª-11ª settimana di gravidanza può essere eseguito il test del DNA fetale (NIPT) ma solitamente il periodo ideale è la 12ª-13ª settimana. Il NIPT Test consiste in un prelievo di sangue materno per analizzare il DNA del feto e valutare il rischio di principali anomalie cromosomiche (trisomie 13, 18, 21). L’affidabilità del test è superiore al 99%.
Le malformazioni fetali possono essere rilevate con l’ecografia morfologica, che viene eseguita tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza. Tuttavia, i casi di anomalie gravi possono essere individuate già nel primo trimestre (11-13 settimane), mentre altre, più rare, si manifestano solo nel terzo trimestre o dopo la nascita.
Il prelievo dei villi coriali (Villocentesi) è un prelievo di una piccola porzione di placenta che viene effettuato a partire dalla 10ª settimana e non oltre la 13ª settimana di gestazione. La finalità dell’esame è quella di individuare eventuali anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down) e malattie genetiche specifiche.
L’Amniocentesi viene eseguita tra la 15ª e la 20ª settimana di gravidanza. Il periodo ideale è tra la 16ª e la 18ª settimana. L’esame permette di analizzare le cellule del feto per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche (come la Sindrome di Down) e malattie genetiche.
In casi specifici, come la valutazione della maturità polmonare fetale, l’Amniocentesi può essere effettuata anche dopo la 24ª settimana.
L’Ecografia Morfologica viene eseguita tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. Lo screening serve a controllare in modo dettagliato l’anatomia fetale per escludere anomalie congenite.
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