Frenuloplastica Verona
Correggere il frenulo corto in modo definitivo
Come prepararsi all’operazione e cosa fare nel periodo post operatorio
Il frenulo corto è una condizione che può generare molti fastidi e disagi, come dolore durante l’erezione o microlesioni durante l’attività sessuale. L’intervento di frenuloplastica può risolvere tutte queste problematiche.
Il Centro Medico Omniclinics di Verona propone soluzioni all’avanguardia per la chirurgia andrologica. L’intervento di frenuloplastica viene eseguito dai nostri specialisti in totale sicurezza, con tempi di recupero rapidi e massima attenzione al comfort del paziente.
La frenuloplastica è l’operazione chirurgica indicata per la correzione del frenulo prepuziale breve o anelastico. La brevità del frenulo può causare:
Grazie alla frenuloplastica è possibile rimodellare e allungare il frenulo, eliminando la tensione e prevenendo dolorose rotture accidentali.
La frenuloplastica inoltre viene utilizzata anche nei casi di frenulo breve acquisito: questa condizione non è presente dalla nascita ma si verifica con il processo di cicatrizzazione successivo alla rottura del frenulo.
In preparazione all’intervento di frenuloplastica presso la nostra clinica di Verona, si raccomanda di:
Inoltre, prima dell’intervento vengono eseguiti esami diagnostici per verificare l’idoneità del paziente all’operazione: analisi del sangue e delle urine, elettrocardiogramma.
L’operazione di frenuloplastica richiede dai 15 ai 30 minuti ed è eseguita in anestesia locale.
Il frenulo non viene rimosso, ma viene rimodellato e allungato tramite una precisa incisione. La frenulotomia è la fase dell’intervento in cui il chirurgo incide il frenulo in modo trasversale, a “Z” o a “Y” (a seconda della circostanza).
Al termine dell’operazione, le incisioni vengono richiuse con punti di sutura riassorbibili, rimodellando e allungando il frenulo.
Grazie all’anestesia, la procedura chirurgica è del tutto indolore. Al termine dell’effetto dell’anestetico, l’eventuale dolore locale è minimo e controllabile con i normali antidolorifici prescritti dal chirurgo.
I punti di sutura riassorbibili invece cadono spontaneamente dopo 10-14 giorni.
Nel mese successivo alla frenuloplastica è necessario evitare sforzi fisici e osservare un periodo di astinenza dall’attività sessuale, per consentire alla ferita di guarire in modo ottimale.
I due interventi interessano la stessa area, ma sono molto diversi.
La frenuloplastica si limita alla correzione della tensione del frenulo senza alterare la pelle del prepuzio.
La circoncisione invece asporta la cute prepuziale, lasciando il glande permanentemente scoperto. L’operazione è indicata per fimosi serrata o non serrata.
Contatta Omniclinics Verona per fissare un consulto specialistico e valutare il percorso terapeutico più adatto.
No, la visita urologica non è dolorosa. L’esame fisico e l’eventuale esplorazione prostatica possono causare soltanto una leggera sensazione di fastidio o di pressione che dura pochi secondi. L’urologo adotta tutte le cautele per garantire la massima delicatezza e il massimo comfort.
In assenza di sintomi o patologie note, è consigliabile effettuare un primo controllo di screening attorno ai 40-45 anni (o anche prima, dai 40 anni, se si ha una storia familiare di patologie prostatiche). Tuttavia, i giovani dovrebbero fare un controllo anche in età puberale/adolescenziale per verificare il corretto sviluppo dei genitali ed escludere problematiche come varicocele o fimosi.
Anche le donne dovrebbero sottoporsi a una visita urologica a partire dai 40 anni, per diagnosticare con prontezza cistiti ricorrenti o croniche, incontinenza urinaria, calcolosi renale e prolassi della vescica.
No, per la semplice visita urologica non occorre essere a digiuno. È necessario il digiuno solo se nella stessa giornata devi effettuare anche particolari esami del sangue prescritti in precedenza.
Dipende dal tipo di esame previsto. Per la sola visita specialistica, non è strettamente necessario avere la vescica piena. Se durante la visita è prevista un’ecografia dell’apparato urinario o prostatica sovrapubica, è invece indispensabile presentarsi con la vescica moderatamente piena (bevendo circa 1 litro d’acqua non gassata nell’ora precedente e trattenendo l’urina).
Se li possiedi già, è molto utile portare:
Il PSA (Antigene Prostatico Specifico) è un semplice esame del sangue che misura una proteina prodotta dalla prostata. Questo indicatore è utile per valutare lo stato di salute della ghiandola. Non è obbligatorio farlo prima della prima visita: in base al colloquio, sarà l’urologo a indicare se e quando effettuarlo.
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