Amniocentesi Verona
Test per anomalie cromosomiche, genetiche e infezioni del feto
Presso il Centro Medico Omniclinics puoi prenotare tutti gli esami di Diagnosi Prenatale per la salute del feto
L’amniocentesi è un esame diagnostico invasivo eseguito per rilevare la presenza nel feto di anomalie cromosomiche (per esempio la Sindrome di Down), malattie genetiche (come la distrofia muscolare) e infezioni.
Presso il nostro centro medico di Verona offriamo un servizio di eccellenza nell’ambito della Diagnosi Prenatale, garantendo esami accurati in tempi rapidi, senza liste d’attesa e all’interno di un ambiente accogliente e sicuro.
L’amniocentesi è un esame diagnostico prenatale di tipo invasivo. Attraverso il prelievo e l’analisi di una piccola quantità di liquido amniotico (il liquido in cui è immerso il feto), è possibile analizzare il patrimonio genetico del bambino.
A differenza dei test di screening probabilistici (come il BI Test o il test del DNA fetale), l’amniocentesi fornisce una risposta diagnostica certa. Viene impiegata per identificare:
Il periodo raccomandato per effettuare l’amniocentesi è compreso tra la 15ª e la 18ª settimana di gestazione.
In questa finestra temporale, il volume del liquido amniotico è ottimale per consentire un prelievo sicuro sia per la madre che per il feto, e le cellule fetali in esso contenute sono ideali per l’analisi di laboratorio.
La preparazione all’amniocentesi è semplice e non prevede il digiuno. Prima di procedere, è importante tenere a mente alcuni aspetti:
L’esame viene svolto a livello ambulatoriale in pochi minuti.
Il medico effettua uno studio ecografico preventivo per controllare il battito fetale, la posizione del bambino e della placenta, individuando il punto migliore per l’accesso.
Si procede poi con l’igiene e la disinfezione dell’area addominale; dopodiché viene effettuato il prelievo ecoguidato. Utilizzando un ago estremamente sottile e sotto costante controllo visivo ecografico (l’operatore monitora la traiettoria dell’ago al millimetro, evitando accuratamente il feto), si aspirano circa 15-20 ml di liquido amniotico.
Da ultimo si procede con un controllo post-prelievo, un’ultima ecografia rapida per confermare il benessere fetale.
La sensazione di fastidio più comune avvertita durante l’amniocentesi è simile a quella di una normale iniezione intramuscolare o a un leggero fastidio mestruale transitorio. Per questo motivo non è prevista né necessaria alcuna anestesia locale.
Grazie all’evoluzione tecnologica degli ecografi e alla rigorosa formazione dei ginecologi che effettuano la procedura, l’amniocentesi è oggi un esame molto sicuro.
Il rischio di complicanze o di perdita della gravidanza è estremamente basso, attestandosi oggi al di sotto dell’1% (fonte: Istituto Superiore di Sanità). Nelle 24-48 ore successive all’esame, è consigliato evitare sforzi importanti e rimanere a riposo.
La Diagnosi Prenatale non è un solo esame ma un insieme di esami diagnostici svolti durante la gravidanza che comprendono ecografie, test del DNA fetale, esami del sangue, amniocentesi, etc. Lo scopo di queste indagini è monitorare lo stato di salute e lo sviluppo del feto, identificando precocemente eventuali anomalie genetiche, cromosomiche (es. Sindrome di Down) o strutturali.
Generalmente, i test non invasivi (DNA fetale, Bi-test) degli esami di Diagnosi Prenatale vengono effettuati durante il primo trimestre (10ª-13ª settimana); mentre quelli più invasivi (come l’amniocentesi) vengono eseguiti tra la 15ª e la 18ª settimana.
A partire dalla 10ª-11ª settimana di gravidanza può essere eseguito il test del DNA fetale (NIPT) ma solitamente il periodo ideale è la 12ª-13ª settimana. Il NIPT Test consiste in un prelievo di sangue materno per analizzare il DNA del feto e valutare il rischio di principali anomalie cromosomiche (trisomie 13, 18, 21). L’affidabilità del test è superiore al 99%.
Le malformazioni fetali possono essere rilevate con l’ecografia morfologica, che viene eseguita tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza. Tuttavia, i casi di anomalie gravi possono essere individuate già nel primo trimestre (11-13 settimane), mentre altre, più rare, si manifestano solo nel terzo trimestre o dopo la nascita.
Il prelievo dei villi coriali (Villocentesi) è un prelievo di una piccola porzione di placenta che viene effettuato a partire dalla 10ª settimana e non oltre la 13ª settimana di gestazione. La finalità dell’esame è quella di individuare eventuali anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down) e malattie genetiche specifiche.
L’Amniocentesi viene eseguita tra la 15ª e la 20ª settimana di gravidanza. Il periodo ideale è tra la 16ª e la 18ª settimana. L’esame permette di analizzare le cellule del feto per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche (come la Sindrome di Down) e malattie genetiche.
In casi specifici, come la valutazione della maturità polmonare fetale, l’Amniocentesi può essere effettuata anche dopo la 24ª settimana.
L’Ecografia Morfologica viene eseguita tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. Lo screening serve a controllare in modo dettagliato l’anatomia fetale per escludere anomalie congenite.
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