Ecografia di Datazione
L’ecografia del Primo Trimestre per la salute dell’embrione
Gli esami di diagnosi prenatale fondamentali
L’ecografia del Primo Trimestre permette di datare l’inizio della gravidanza e la sua durata, consentendo anche di pianificare tutti i controlli successivi della gestazione.
Presso la sede Omniclinics di Verona, mettiamo a disposizione delle pazienti tecnologie ecografiche di ultima generazione e un team di ginecologi esperti per l’ecografia di datazione, un passaggio cruciale per la salute della mamma e del bambino.
Non sempre il calcolo del concepimento basato sul calendario coincide con lo sviluppo reale dell’embrione. L’ecografia di datazione serve a ottenere una data con maggiore precisione, permettendo di programmare correttamente tutti i controlli successivi e gli screening prenatali.
Inoltre, l’esame fornisce una prima indicazione sulla salute embrionale, permettendo di:
Il periodo consigliato per l’ecografia di datazione è tra la 6ª e la 11ª settimana.
Il primo trimestre della gestazione è il momento in cui le strutture embrionali sono chiaramente visibili e misurabili, garantendo la massima accuratezza dei dati raccolti.
Per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni e ottenere immagini migliori, è preferibile avere la vescica piena.
Si raccomanda quindi di non urinare nelle due ore precedenti l’esame e di bere acqua naturale circa 45-60 minuti prima del controllo presso il nostro centro.
L’ecografia del Primo Trimestre è un esame sicuro, non invasivo e indolore. Lo specialista utilizzerà una sonda (addominale o interna/transvaginale) per visualizzare l’utero su un monitor ad alta definizione.
In pochi minuti, la paziente potrà visualizzare le prime immagini del bambino e ascoltare, se possibile, il battito cardiaco.
La diagnosi prenatale non riguarda solo l’ecografia di datazione ma un insieme di controlli necessari per monitorare la salute del futuro neonato.
Il primo controllo ecografico fornisce già una serie di informazioni che permettono di stabilire se si tratta di una gravidanza intrauterina, se è presente un solo embrione o se sarà una gravidanza gemellare, oltre a valutare la vitalità del feto.
Tuttavia ci sono numerosi altri esami che devono essere svolti fino al parto: come per esempio il Test del DNA Fetale (tra la 12ª e la 13ª settimana), l’Ecografia Morfologica e quella di Accrescimento (Secondo e Terzo Trimestre), unitamente ad altri esami specialistici.
La Diagnosi Prenatale non è un solo esame ma un insieme di esami diagnostici svolti durante la gravidanza che comprendono ecografie, test del DNA fetale, esami del sangue, amniocentesi, etc. Lo scopo di queste indagini è monitorare lo stato di salute e lo sviluppo del feto, identificando precocemente eventuali anomalie genetiche, cromosomiche (es. Sindrome di Down) o strutturali.
Generalmente, i test non invasivi (DNA fetale, Bi-test) degli esami di Diagnosi Prenatale vengono effettuati durante il primo trimestre (10ª-13ª settimana); mentre quelli più invasivi (come l’amniocentesi) vengono eseguiti tra la 15ª e la 18ª settimana.
A partire dalla 10ª-11ª settimana di gravidanza può essere eseguito il test del DNA fetale (NIPT) ma solitamente il periodo ideale è la 12ª-13ª settimana. Il NIPT Test consiste in un prelievo di sangue materno per analizzare il DNA del feto e valutare il rischio di principali anomalie cromosomiche (trisomie 13, 18, 21). L’affidabilità del test è superiore al 99%.
Le malformazioni fetali possono essere rilevate con l’ecografia morfologica, che viene eseguita tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza. Tuttavia, i casi di anomalie gravi possono essere individuate già nel primo trimestre (11-13 settimane), mentre altre, più rare, si manifestano solo nel terzo trimestre o dopo la nascita.
Il prelievo dei villi coriali (Villocentesi) è un prelievo di una piccola porzione di placenta che viene effettuato a partire dalla 10ª settimana e non oltre la 13ª settimana di gestazione. La finalità dell’esame è quella di individuare eventuali anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down) e malattie genetiche specifiche.
L’Amniocentesi viene eseguita tra la 15ª e la 20ª settimana di gravidanza. Il periodo ideale è tra la 16ª e la 18ª settimana. L’esame permette di analizzare le cellule del feto per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche (come la Sindrome di Down) e malattie genetiche.
In casi specifici, come la valutazione della maturità polmonare fetale, l’Amniocentesi può essere effettuata anche dopo la 24ª settimana.
L’Ecografia Morfologica viene eseguita tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. Lo screening serve a controllare in modo dettagliato l’anatomia fetale per escludere anomalie congenite.
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