Crioconservazione ovociti Verona
Preservazione della fertilità femminile
Laboratorio all’avanguardia con biologi ed embriologi per l'egg freezing
La crioconservazione degli ovociti (o social freezing) rappresenta un’opportunità concreta per le donne che desiderano preservare il proprio potenziale riproduttivo in vista del futuro.
La pianificazione del percorso di vita e della maternità è una scelta personale e consapevole che oggi può contare su questo alleato scientifico straordinario.
Presso la clinica per la PMA a Verona, Omniclinics, offriamo un percorso medico altamente personalizzato, condotto da specialisti in medicina della riproduzione in un ambiente sicuro, accogliente e all’avanguardia.
L’egg freezing è una tecnica che consiste nel prelievo e nel congelamento dei gameti femminili per preservarne la qualità biologica nel tempo. Con l’avanzare dell’età, infatti, si riduce fisiologicamente sia la quantità sia la qualità degli ovociti. Congelarli in età fertile permette di bloccare, di fatto, il “tempo biologico” delle cellule.
Il protocollo clinico si sviluppa in alcune fasi chiave:
La conservazione degli ovociti si rivolge a differenti esigenze cliniche e personali:
Il momento ideale per sottoporsi alla procedura è prima dei 35 anni, periodo in cui la qualità ovocitaria è mediamente più elevata. Tuttavia, una valutazione specialistica personalizzata presso la nostra clinica PMA di Verona può definire la fattibilità anche in età successive.
La tecnica della vitrificazione permette di conservare i gameti per molti anni senza che questi subiscano alterazioni nella qualità o nel potenziale riproduttivo.
I farmaci impiegati sono sicuri e i loro effetti sono monitorati costantemente tramite ecografie di controllo.
Le pazienti possono avvertire un lieve fastidio addominale durante gli ultimi giorni di stimolazione, sintomi che regrediscono rapidamente dopo il pick-up.
Affidarsi a Omniclinics Verona significa trovare un punto di riferimento clinico d’eccellenza nel territorio veronese.
Il nostro team di esperti segue ogni paziente con un approccio multidisciplinare e umano, garantendo la massima trasparenza, protocolli di laboratorio all’avanguardia e la totale sicurezza nella gestione e conservazione dei campioni nel tempo.
L’età massima consentita per l’accesso alla PMA è generalmente di 46 anni (ma può variare da regione a regione) per un massimo di 6 cicli di trattamento. L’età minima invece è di 18 anni.
Oltre all’età anagrafica, ci sono altre condizioni cliniche e normative: possono accedere alla PMA le coppie sposate o conviventi in modo stabile che hanno ottenuto un accertamento dello stato di infertilità o di sterilità.
Una serie di esami clinici che certificano l’impossibilità della coppia di arrivare a una gravidanza in modo naturale. Si ottiene tramite una serie di esami diagnostici specialistici, che solitamente iniziano da una visita ginecologica o andrologica.
La diagnosi di infertilità è una delle condizioni necessarie per richiedere l’accesso alla PMA.
Anche se la procreazione medicalmente assistita non rientra nei termini dell’aspettativa retribuita è comunque possibile ottenere un periodo di assenza retribuita dal lavoro (INPS – Messaggio n. 7412 del 4 marzo 2005).
Considerando il periodo del ricovero e quello post dimissioni, vengono concessi 21 giorni di malattia in totale.
Il congedo può essere richiesto tramite la clinica che ha effettuato gli interventi di PMA.
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